Prima o poi doveva succedere. Dopo Facebook, anche Apple subisce un attacco informatico. A comunicarlo è lo stesso Cupertino sottolineando che gli autori sarebbero gli stessi che hanno colpito il social newtwork nei giorni scorsi. E’ la prima volta che il colosso californiano subisce una violazione informatica di proporzioni: secondo Apple si è trattato di un attacco perpetrato entrando in un ‘piccolo numero’ di computer dei suoi dipendenti attraverso uno dei punti deboli del browser Java.

L’azienda fondata dall’indimenticato Steve Jobs ha rilasciato una dichiarazione che descrive così l’attacco subito: “Hacker sconosciuti hanno infettato alcuni computer che avevano visitato i siti web di sviluppatori di software, che a loro volta erano stati contagiati da un virus progettato proprio per attaccare i computer di Cupertino”. Il baco si trovava “in una falla di una versione del programma Java di Oracle (tra i più vulnerabili, ndr) impiegato in un’applicazione web”, solitamente immuni da qualsiasi virus.

Il malware sarebbe stato usato anche per attaccare computer di “altre società”. Una fonte interna e anonima ha descritto la violazione come del sistema come “il primo autentico grande attacco ai Mac”. Al momento non sussistono prove di dati rubati mentre Cupertino ha distribuito un software per proteggere i clienti da attacchi hacker. Secondo l’agenzia Bloomberg, l’attacco ad Apple, Facebook e Twitter arriverebbe dall’Europa dell’est e sarebbe stato attuato da un gruppo di hacker desiderosi di entrare in possesso dei segreti delle società.