L’attentatore di Strasburgo, ancora in fuga, avrebbe detto al conducente del taxi utilizzato per scappare via di “aver ucciso per vendicare i fratelli morti” in Siria. Questa è la notizia riportata da Le Parisien. Nella casa del presunto killer i gendarmi avrebbero rinvenuto dei lacci in plastica, forse utilizzati per rapine in casa, oltre a un’arma di calibro 22, munizioni, coltelli e una granata. Ma niente che possa far pensare ad un affiliato di organizzazioni estremiste o dell’Isis. Sequestrati scritti in arabo, attualmente in corso di analisi.

Secondo le prime risultanze investigative, avrebbe colpito le sue vittime alla testa e alla nuca con un revolver di calibro 8 mentre quattro sarebbero le persone pugnalate. Prima dell’attacco, il killer avrebbe ricevuto una telefonata dalla Germania: non è dato a sapersi con chi abbia interloquito. Intanto le vittime salgono a tre; 13 i feriti di cui 5 gravi. Tra questi c’è anche l’italiano Antonio Megalizzi.

Si attendono le prossime 48 ore per valutare le condizioni di salute del giornalista italiano che è rimasto gravemente ferito nell’attentato terroristico di Strasburgo. La situazione resta stazionaria, Antonio Megalizzi è ancora in coma farmacologico. “La mamma ci ha confermato che non c’è alcuna speranza, è sconvolta” ha spiegato l’eurodeputato Mario Borghezio.