Il Codacons, l’associazione che si occupa della tutela dei diritti dei consumatori, denuncia un forte aumento nelle tasse sulla casa. Il periodo di riferimento è quello relativo agli ultimi tre anni, in cui, sempre secondo il Codacons stesso, le tasse sulla casa sarebbero cresciute almeno del 177 per cento.

A finire sotto accusa, secondo l’associazione consumatori, sarebbero in particolar modo Tasi e Imu, ree di aver contribuito in maniera notevole all’innalzamento dei livelli fiscali. Il Codacons non ha mancato di ricordare quanto queste due tasse sia responsabili dei forti aumenti perché il Premier Matteo Renzi avrebbe promesso l’abolizione di entrambe, a partire dal prossimo anno.

E si tratterebbe di un’abolizione che comporterebbe un bel risparmio per i contribuenti (sempre ammesso che ciò possa avvenire e sempre ammesso che le due tasse non vengano rimpiazzate da altre con nomi o meccanismi di funzionamento diversi). Basti pensare che nel trienni 2011/2014 i cittadini italiani avrebbero sborsato oltre 16 miliardi di euro in più proprio a causa delle tasse sulla casa di proprietà.

Il Codacons avrebbe stimato che per l’anno 2011 i contribuenti avrebbero pagato 9 miliardi in più in tasse sulla casa per finire a pagarne 25 miliardi nel 2014, con un aumento, già indicato in precedenza, pari al 177 per cento. L’Imu e la Tasi non avrebbero comportato soltanto un aumento sulla tassazione delle case ma anche un maggiore esborso per chi possiede case di basso valore.