Il tema centrale dell’Autonomia porta a un nuovo scontro interno al governo: la Lega non riesce a ottenere i consensi dei cinque stelle. Tra i punti all’ordine del giorno del vertice di maggioranza svoltosi ieri sera a Palazzo Chigi c’era quello dell’autonomia delle regioni: dopo ore di riunioni si è concluso con un niente di fatto. Le intese sulle autonomie regionali, annunciate da Matteo Salvini per il Consiglio dei ministri, saranno al centro di una nuova riunione mercoledì prossimo.

Altra fumata nera anche per la decisione di ritiro delle concessioni a Autostrade. Il dato che emerge dal vertice di ieri è quello di uno stallo del governo dove le varie anime giallo-verde sono in forte tensione.

I parlamentari della Lega attaccano gli alleati di governo: “I Cinquestelle fanno muro e si nascondo dietro ai burocrati. Ennesima riunione a vuoto. Nessun nodo risolto. Bloccano qualsiasi iniziativa”.  Il Carroccio sperava di uscire dal vertice con il testo base approvato così che ogni regione poi potesse modificare quello in base alla richiesta di competenza formulata.

Dal movimento però si controbatte dicendo: “L’autonomia è nel contratto e si farà. Le riunioni servono per far condividere le cose. Quando si governa in due le cose si fanno in due. Quindi nessun blocco”. 

Il Ministro dell’Interno a metà riunione abbandona per un intervento tv mentre il vertice continuerà fino a notte. Salvini in tv annuncia una stretta su Airbnb per trovare le risorse e dice che farà saltare l’esecutivo solo se gli dicono no al taglio delle tasse. Quanto alla procedura Ue, la definisce “folle” e “preoccupante” ma si dice ottimista che non ci sarà. Non è detto, però. E intanto il nord preme, l’Autonomia surriscalda gli animi.

E all’alba di un nuovo giorno in molti mettono in dubbio la presenza del consiglio dei ministri dicendo “chissà se ci sarà”.