“Mi ha morso qualcosa dietro al collo”, così è iniziato l’incubo di un avvocato milanese punto nella sua casa di campagna da un calabrone. Quello che sembrava un morso, da cui facilmente si può guarire, si è trasformato in tragedia. Dopo un giramento di testa, è deceduto – stando a quanto trapela – per uno choc anafilattico fulminante. Inutile la corsa in ospedale, l’avvocato non ce l’ha fatta.

“Dovevano fermarsi per una sola notte. Poi sarebbero dovuti rientrare a Milano per andare a vedere la sua Inter” ha raccontato uno dei figli dell’avvocato che si trovava nella sua casa di campagna insieme alla moglie. Doveva essere una giornata di relax, di svago e, invece, è andata nel peggiore dei modi. “Era una delle persone più simpatiche e brillanti che avessi mai conosciuto. Nel mondo legale italiano era considerato un grande innovatore. Aveva fondato lo studio Lexellent ed era stato il primo a creare un brand, a usare dinamiche moderne di comunicazione”, così lo ricorda un suo amico, incredulo per quanto accaduto.

Vicepresidente del gruppo regionale lombardo dell’Associazione Giuslavoristi Italiani e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano, aveva ricevuto premi e riconoscimenti. I funerali si terranno mercoledì 5 settembre a Milano quasi sicuramente al centro sportivo Giuriati.