Con il sostantivo maschile babbucciaio si è soliti definire chi fabbrica o vende babbucce, ovvero calzature da camera, di origine orientale, in uso specialmente presso il popolo turco ed originariamente caratterizzate da calcagno alto e punta rialzata ed arricciata all’ insù (‘modello Aladino’, tanto per intenderci). Per estensione, con babbuccia è tuttavia oggi possibile identificare qualsiasi tipo di calzatura bassa, che si indossa prettamente in casa, senza tacco e chiusa nella parte posteriore; generalmente molto apprezzata durante la stagione fredda poiché sovente realizzata in pelle o morbido e caldo tessuto. Allo stesso modo si possono inoltre definire le tipiche calzature da letto realizzate a maglia ed indossate per riparare i piedi dal freddo, oppure quelle confezionate per bambini che ancora non camminano (la tipica scarpina di lana per neonati) o che hanno appena cominciato a farlo. Sinonimi di babbucciaio possono di conseguenza essere considerati: calzolaio (ovvero artigiano che realizza e ripara scarpe ed accessori), ciabattino (chi per mestiere esegue riparazioni su calzature), scarpaio (artigiano che fabbrica e ripara calzature, ma anche venditore, spesso ambulante, di scarpe, zoccoli e pantofole), o scarparo (variante regionale di scarpaio).