Choc a Piacenza dove una barista cinese è stata stuprata da un uomo di 34 anni che ha tentato la fuga la notte tra il 18 e il 19 luglio. È stato arrestato da una ventina di carabinieri che lo hanno circondato e poi assicurato ala giustizia. Stando a una prima ricostruzione, avrebbe spinto all’interno del bar una donna di 40 anni che stava per chiudere il locale. L’avrebbe legata, imbavagliata, picchiata a calci e pugni e quindi violentata per tre ore e mezza.

Per l’aggressore – che ha 34 anni ed è pregiudicato per reati contro il patrimonio – il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha invocato “zero sconti, pena certa da scontare solo in galera e castrazione chimica”. A Piacenza, tra l’altro, l’uomo era ai domiciliari; aveva il permesso di uscire di giorno per lavorare ed era seguito dai servizi sociali. Dopo l’aggressione ha raggiunto Lodi in treno e poi è arrivato a Milano. Intanto i carabinieri erano sulle sue tracce così l’hanno fermato mentre si trovava, tranquillo, sulla banchina con addosso un piccolo zaino.

Queste le parole del Ministro della Giustizia Bonafede:

Condanne esemplari per chi commette violenza sessuale, introducendo nuove aggravanti e ulteriori aumenti di pena quando la vittima è un soggetto vulnerabile. È scritto nel nostro contratto di governo e lo faremo, statene certi!