Dopo averlo sostenuto nella corsa al Quirinale, ora Beppe Grillo (foto by InfoPhoto) si lancia contro Stefano Rodotà: “Un ottuagenario miracolato dalla Rete”. E poi attacchi anche a Renzi, Bersani, Civati e Veltroni, in un intervento dal titolo: “I maestrini dalla penna rossa”.

Il leader del Movimento Cinque Stelle, dunque, riprende il suo leitmotiv: tutti a casa, tutti in malafede. Bisogna fare pulizia e punta il dito contro tutti. In prima linea, però, il giudizio contro Stefano Rodotà (nel giorno del suo compleanno), definito “un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo di rifondare la sinistra”. Rodotà non viene mai citato, ma è chiaro il riferimento all’intervista, apparsa ieri, sul Corriere della Sera dove l’ex garante della privacy, già candidato per 5 Stelle al Quirinale, invitava Grillo ad assumersi le responsabilità della sconfitta elettorale e a cambiare passo.

Rodotà, appresa la sfuriata di Grillo, ha preferito non commentare: “Capisco cosa mi vuole chiedere, ma non ho niente da dire. Non commento, non è nel mio stile”. Il Movimento Cinque Stelle prova a difendersi: “Chi interpreta questo post contro Rodotà è un pochetto miope…”, scrive Manlio Di Stefano su Facebook. Patrizia Terzoni, invece, incolpa la stampa d’aver dato un’interpretazione “frutto di una svista, di un’interpretazione errata o in malafede”. Grillo, comunque, ne ha per tutti. Il suo tsunami si rivolge a tutta la politica: il titolo del suo post l’ha dice già lunga, “I maestrina dalla penna rossa”. Sempre senza fare nomi, ma con allusioni e soprannomi, il riferimento a Nichi Vendola, Pier Luigi Bersani, Walter Veltroni, Anna Finocchiaro, Matteo Renzi e Pippo Civati è chiaro: “È tornato in grande spolvero il supercazzolaro che non sa nulla né di Ilva, né degli inceneritori concessi alla Marcecaglia - scrive Grillo parlando di Vendola – è come le vecchie di “Bocca di Rosa” “Si sa che la gente dà buoni consigli/ se non può più dare cattivo esempio”. Ancora Grillo: “C’è poi lo smacchiatore di Bettola (Bersani, ndR) in grande forma che spiega, con convinzione, che la colpa del governo delle Larghe Intese è del M5S quando il pdmenoelle ha fatto l’impossibile per fottere prima Marini e poi Prodi e non ha neppure preso in considerazione Rodotà. Belin, questo ha perso più battaglie del general Cadorna a Caporetto e ci viene venduto da Floris come Wellington a Trafalgar. Renzie, lo statista gonfiato, imperversa con le sue ricette e le critiche al M5S su tutti i canali televisivi preda di compiacenti cortigiane come la Gruber. Renzie non è più sindaco di Firenze da tempo, è diventato un venditore a tempo pieno di sè stesso. Vende in giro un sindaco mai usato, come nuovo”. E ancora Topo Gigio Veltroni, la Finocchiaro, Pippo Civati. Ma i lettori del blog di Grillo non sembrano tutti d’accordo; in alcuni commenti, infatti, si legge: “Basta insultare persone perbene”, “sbagli”, “Beppe hai la mia stima, la mia gratitudine e il mio voto però ora hai rotto”. Chissà se Grillo ora se la prenderà anche con loro…