Intervento telefonico in diretta del leader del M5S Beppe Grillo su La Cosa, web radio dello stesso partito. Il comico commenta le consultazioni fra il suo MoVimento e il Presidente della Repubblica, dove pare sia stato ribadito il secco no grillino a qualsiasi governo che  non sia interno al movimento.

Ecco come si è svolta la telefonata (un vero e proprio monologo dove gli interventi del conduttore radiofonico si limitavano a dei biascicati “Certo. Sicuro. Certo…”):

“Plauso ai nostri deputati e senatori – inizia Beppe Grillo – che si sono distinti. Incredibile, invece, come si inventi il nulla e si parli del nulla, ripreso dal nulla. Siamo nel settore della psichiatria – continua il comico – non sono comportamenti normali. Devono andare a casa con gentilezza”.

Quindi riprende il discorso, già sentito mille volte, del Parlamento che governa al posto del Governo, e chiede il ritorno alla precedente legge elettorale. Torna poi sulla fiducia: “A chi? A chi ha mentito da 20 anni? Siamo persone nuove che affrontano con responsabilità quello che accade”; si giunge quindi poi alla parte mistica: “C’è in atto un grande cambiamento e non lo capiscono: solidarietà, reddito di cittadinanza, noi parliamo di cose così, loro di percentuale, responsabilità”, e sferra uindi l’attacco: “Saremmo irresponsabili perché non diamo la fiducia? Mio Dio?”.

Tutto già sentito, nulla di nuovo a parte un tristissimo colpo di fendente, quasi in chiusa, ad un giornalista che aveva affermato a Crimi di aver sentito parlare nella riunione mattutina, di un fantomatico governo tecnico: “Ho riconosciuto la voce – afferma Grillo – è un frustrato che lavora magari per 10 euro a pezzo e si deve inventare le cose”. Da un politico-blogger esperto di web una considerazione così becera non ce la saremmo aspettata, tanto è vero che tutto il popolo twitteriano si arrabbia non poco: provate a cercare l’hashtag #iostoconvascopirri.