Una delle possibili conseguenze politiche più gravi scatenate dalla condanna definitiva di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, quella su cui più si dibatte da mesi, è la caduta del governo Letta. L’ipotesi è temuta da molti nel Paese, soprattutto perchè una crisi senza trovare alternative valide provocherebbe pesanti ricadute economiche e assalti finanziari ostili contro l’Italia, peggiorando ulteriormente la nostra situazione economica. Tuttavia non pochi settori della sinistra vorrebbero come alternativa quella di una maggioranza formata da Partito democratico e Movimento 5 stelle, estromettendo quindi il partito del Cavaliere. Periodicamente riappaiono voci in questo senso, soprattutto da quando la Cassazione, il 1° agosto, ha emesso il suo verdetto contro Berlusconi.

Nuovamente quindi Beppe Grillo (foto by InfoPhoto) ha voluto mettere in chiaro che di alleanze non se ne parla. Sul suo blog ha scritto: “Pdl e pdmenoelle pari sono. Non c’è alcuna possibilità per me di allearmi né con uno, né con l’altro, né di votargli la fiducia. Hanno la stessa identica responsabilità verso lo sfascio economico, sociale e morale del nostro Paese“. E ovviamente il comico genovese se la prende con i giornalisti: “Qualche pennivendolo si aggira nei bar della Sardegna, in alcuni dove non sono neppure mai stato, per attribuirmi aperture al pdmenoelle. Siamo arrivati al giornalismo da bar. Vi prego di smetterla“.