Incredibile denuncia del ministro per le riforme Gaetano Quagliariello al Corriere della Sera a proposito della manifestazione davanti a Palazzo Grazioli di domenica, a sostegno di Silvio Berlusconi dopo la condanna definitiva in Cassazione per evasione fiscale al leader del Pdl, dove ha svelato che “Domenica era pronta un’operazione per decretare la fine del governo Letta. Un’operazione che non è andata a buon fine”.

Una rivelazione che mette ancora più in evidenza le differenze tra “falchi e colombe” nel Pdl e nella stessa compagine di governo, contrapposizioni che minano quotidianamente la vita dell’esecutivo guidato da Enrico letta, “Ci sono tante persone, nel centrosinistra ma anche nel centrodestra, che non amano questo governo. E che aspettano un nostro passo falso per farlo cadere. Infatti nella giornata di domenica, dopo la manifestazione del Pdl condotta in modo impeccabile e dopo il discorso altrettanto impeccabile di Berlusconi, le aspettative dei signori di cui sopra sono andate deluse. E, leggendo alcune dichiarazioni, la loro delusione traspariva con nettezza.”.

Una tenaglia, così viene descritta da Tommaso Labate che ha intervistato il ministro, anti-governo e anti-Napolitano da parte dei falchi di centrodestra e di centrosinistra, che rischia di non far guidare il “governo di pacificazione”,  tanto che Quagliariello è molto chiaro a riguardo  “C’è il rischio che il tessuto connettivo del sistema politico si sbraghi ulteriormente. E c’è il rischio che il governo, che in questo momento rappresenta una barriera rispetto al caos politico-economico e istituzionale, non regga. La tentazione di sfruttare la sentenza della Cassazione per sbarazzarsi in un colpo solo di Berlusconi e del centrodestra a sinistra può ancora prevalere. Si tratterebbe di un’illusione. Ma anche le illusioni, a volte, possono far male”. (foto by InfoPhoto)

Dichiarazioni nette che puntano il dito contro chi rema contro nel suo partito, di fiducia nel presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del futuro della politica italiana. Riguardo ad una voce sempre più insistente che vuole Marina Berlusconi entrare nella scena politica al posto del padre, il ministro è ancora più chiaro: “Per ora non c’è stata la disponibilità della diretta interessata. Non ne parlo. È innanzitutto un fatto di rispetto personale”.