La decadenza è alle spalle. Silvio Berlusconi è ufficialmente fuori dal Parlamento ma non può dormire sonni tranquilli perchè l’incubo più ricorrente di queste notti è solo uno: il carcere. Secondo i fedelissimi del Cavaliere non farebbe altro che ripeterlo durante i colloqui privati. Anche dopo il lungo discorso tenuto dal palco della manifestazione dei suoi seguaci in via del Plebiscito. Berlusconi, mentre rientrava a palazzo Grazioli, si è fermato a ringraziare gli organizzatori del corteo in suo onore: “Avete fatto un buon lavoro” li elogia l’ormai ex senatore che poi decide di intrattenersi con alcuni parlamentari.

La voce sussurrante è di uno chi si aspetta il peggio: “Vedrete che qualche pubblico ministero tenterà di fare il ‘colpaccio del secolo’ e chiederà il mio arresto” avrebbe spiegato Berlusconi. Infine non poteva mancare una delle sue canoniche battute che molti parlamentari azzurri gli hanno ormai sentito ripetere più volte negli ultimi mesi: “Se vado in galera mi raccomando, non scordatevi di me e portatemi le arance”. 

L’ipotesi che Berlusconi (foto by InofoPhoto) finisca in carcere a breve è però remota: mentre i suoi legali vogliono chiedere la revisione del processo Mediaset, entro il 2014 il Tribunale di Milano può condannarlo definitivamente nel processo Ruby. Tra pochi giorni, però, scatterà l’indagine Ruby-ter per corruzione e il giudizio potrebbe arrivare tra qualche mese. A Napoli c’è ancora tempo per il giudizio di primo grado sulla compravendita dei senatori, il più temuto dal cav. Nell’ultima inchiesta che lo vede coinvolto il gip di Bari potrebbe firmare il rinvio a giudizio per il Cav nel caso escort-Tarantini. L’arresto sarebbe possibile solo in caso di un’altra condanna in Cassazione: senza più beneficiare dell’indulto del caso Mediaset, Berlusconi sarebbe costretto a scontare parecchi anni di prigione.

Tutto sulla decadenza di Berlusconi