Ieri il discorso di Silvio Berlusconi (qui il video) in via del Plebiscito, Roma, davanti alla sua abitazione di Palazzo Grazioli. Un bagno di folla che ha permesso al leader del Pdl di tornare al 1994, dietro di lui il logo del resuscitato Forza Italia , e di proclamarsi innocente dopo la sentenza definitiva della Cassazione nel processo Mediaset.

Le oltre 25000 persone, secondo una nota del partito, che hanno partecipato alla manifestazione hanno visto un Berlusconi commosso dire “Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente. La magistratura ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo. Io resto qui, io non mollo“, sostenere il governo Letta e attaccato i magistrati “C’è “una magistratura fatta di impiegati statali che hanno fatto un compitino, vincendo un concorso, e che ora sono liberi, indipendenti, irresponsabili perché non subiscono nessun controllo e mettono sotto gli altri poteri dello Stato, quello esecutivo e quello legislativo. E’ una condizione che si ritrova solo nei regimi. Non possiamo accettare che ci dicano di non criticare una sentenza, una magistratura che non è potere dello Stato. I poteri dello Stato seguono alle elezioni”. Tutto sommato un discorso nella norma, a parte l’attacco alla magistratura “Nella nostra Costituzione c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo non c’è scritto come dovremmo credere che l’articolo 1 dica che la sovranità appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo è ciò che dovrebbe essere scritto nella Costituzione vedendo la per la dolorosa realtà” decisamente non piaciuto al Pd.

Le reazioni al discorso “responsabile”, non hanno partecipato alla manifestazione i ministri per non urtare oltre la sensibilità di alleati e oppositori, sono varie. Il presidente della Repubblica e il premier sembrano soddisfatti, se Enrico Letta ha commentato con “Avremo modo di verificare i fatti concreti nei prossimi giorni. Quella che si apre è una settimana cruciale per i provvedimenti da approvare”, Napolitano ha confermato che oggi incontrerà i capigruppo del Pdl che chiederanno la grazia per il loro leader ma che con molta probabilità non verrà concessa. Da parte degli alleati di governo, il Pd tramite una velina “E’ il solito Berlusconi, con la solita doppiezza, che da una parte rassicura e fa la vittima, e dall’altra minaccia e usa toni inaccettabili verso la magistratura. L’orizzonte è il suo interesse e non l’Italia. Mentre dice che il governo deve andare avanti, si comporta per logorarlo”.

Mentre Pierluigi Bersani “Tutti sanno che c’è bisogno di governo, e che non si può governare a tutti i costi, vedremo se nelle prossime settimane il Pdl riuscirà a non stare appeso come una protesi al capo e a distinguere le loro responsabilità politiche dalle questioni di Berlusconi, una persona condannata per un reato grave dopo tre gradi di giudizio. Nel discorso di Berlusconi ho visto parole caute ed altre aggressive verso la magistratura C’è l’idea antica che il successo e il consenso vengano prima delle regole. Ha ragione Enrico Letta, si vedranno i fatti. E’ un passaggio cruciale per l’intera democrazia. È questo l’appello che rivolgo al Pdl: riflettere. In caso contrario vedo un percorso complicato, da settembre in poi”.