La notizia delle dimissioni di Pier Luigi Bersani arrivano dopo la quarta votazione non riuscita del nuovo Presidente della Repubblica e soddisfano forse le aspettative di tanti, a prescindere dall’orientamento politico.

Uno su quattro ha tradito, è inaccettabile… Le mie dimissioni saranno operative un minuto dopo l’elezione del presidente della Repubblica“. Queste le parole pronunciate dall’ormai ex leader del PD durante l’assemblea dei grandi elettori conclusasi poco fa per fare il punto della situazione.

Bersani, in realtà, segue a ruota Rosy Bindi che lo ha anticipato di pochi minuti giustificando così il suo ritiro: “Il partito ha dato cattiva prova di sé, ma la responsabilità non è mia: non sono stata direttamente coinvolta nelle scelte degli ultimi mesi”.

Romano Prodi, invece, ha così dichiarato rinunciando alla sua candidatura in Quirinale: “Oggi mi è stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni. Ritorno dunque serenamente ai programmi della mia vita. Chi mi ha portato a questa decisione deve farsi carico delle sue responsabilità  Io non posso che prenderne atto”.