Il bambino disabile è stato accompagnato a scuola come tutte le mattine dai proprio genitori ma al suono della campanella si è ritrovato da solo in classe. I suoi compagni erano andati in gita a Matera, senza di lui. Questo, secondo quanto si è appreso, è quello che avvenuto in un Istituto comprensivo di Catanzaro che che vede come vittima Andrea, ragazzo disabile dimenticato completamente dalla scuola.

Secondo quanto riporta la Gazzetta del Sud, alla richiesta di spiegazioni da parte della madre, l’insegnante avrebbe detto: “Non ci ho pensato, me ne sono dimenticato…”. Così Andrea è rimasto solo e non è potuto andare in gita con il resto della classe, la dirigente scolastica si è subito scusata con il ragazzo e la famiglia dicendo: “Sono mortificata per quanto accaduto”.

La famiglia rimprovera la scuola di non essere stata informata delle decisioni prese per il ragazzo, la madre rivendica la sua autorità nello stabile cosa fosse più adatto per Andrea mentre pare che non fossero a conoscenza neanche della gita a Matera: programmata per la classe frequentata dal ragazzo. La dirigente scolastica risponde ai genitori dicendo: ”Il docente, in questo caso, ha peccato di superficialità di fronte a questa situazione ma durante i mesi scolastici è sempre stato vicino al bambino, sostenendo la sua formazione ed educazione. Vogliamo porre rimedio a quanto accaduto ed organizzeremo al più presto una nuova uscita didattica per la classe di Andrea”

Se a Napoli pochi giorni sembrava si fosse fatto un salto in avanti nel tema della disabilita e inclusione sociale, con la vicenda di Catanzaro si ritorna indietro.