Non è ancora stato recuperato il piccolo Julen, caduto in un pozzo a Totalan (Malaga) all’età di due anni. Disperato il padre che non vede l’ora di avere notizie del figlio: si spera che, nonostante siano passati molti giorni, il bimbo possa essere vivo. I soccorritori intanto stanno facendo il possibile e a breve dovrebbero cominciare a scendere per raggiungere il luogo in cui dovrebbe trovarsi il minore.

Si tratta di operazioni che richiederanno ancora molte ore e che si preannunciano assai delicate. È stato introdotto anche un tunnel, da collocare con delicatezza nella cavità del terreno, che di fatto – assieme alle difficili condizioni meteorologiche – ha rallentato i tempi. Si attende l’intervento di una squadra di soccorso minerario la quale, tramite una speciale gabbia di protezione, potrà lavorare più agevolmente nonostante le condizioni proibitive del pozzo.

I minatori scenderanno fino a 42 metri per poi scavare a mano un tunnel di circa quattro metri.

A parlare è Francisco Delgado Bonilla, deputato e presidente dell’associazione dei vigili del fuoco di Malaga, che ha spiegato:

Questa operazione è delicata e difficile, ma abbiamo messo in campo i migliori specialisti di tutto il paese. Tutto è stato pianificato alla perfezione, anche in modo da garantire la sicurezza degli uomini impegnati nei soccorsi. Non possiamo conoscere alla perfezione la conformazione del terreno oltre 40 metri di profondità, ma immaginiamo che sia del tutto analoga a quella che ha ritardato di altre 24 ore i soccorsi tra ieri e oggi. Ad ogni modo, in campo ci sono dei professionisti che sanno come agire a seconda di quello che possono trovare davanti a loro.