È bellissima la storia che viene dalla Cina dove un ragazzino di 12 anni tutti i giorni porta in spalla il compagno disabile a scuola. Un gesto di grande solidarietà.

Sono più grosso di lui, se non lo avessi aiutato io, non lo avrebbe fatto nessuno.

Da sei anni porta l’amico sulle spalle così da facilitare i suoi spostamenti. Senza mai lamentarsi, lo aiuta a raggiugnere le diverse aule nei piani dell’istituto che i due frequentano. Ogni mattina lo accompagna a lezione e poi lo riporta a casa. 

A scuola i due sono inseparabili: lo aiuta anche a mangiare. Il suo amico, infatti, ha bisogno di un’assistenza continua: è affetto da Miastenia gravis, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare al punto da impedirne i movimenti. Una malattia invalidante che Xu Bingyang cerca di rendere meno dolorosa grazie ai suoi gesti, alla sua dolcezza, alla sua bontà. Senza pretendere nulla in cambio.

Zhang Ze è fortunato ad avere un amico così premuroso, che si fa in tre per lui. Una storia che è finita sul quotidiano cinese Sichuan Online e che sta facendo il giro del mondo: “Xu è il mio migliore amico. Ogni giorno studia, parla e gioca con me. Devo ringraziarlo per avere cura di me così fino ad oggi”.

Per me è facile trasportarlo. Siamo compagni di classe: aiutarsi l’un l’altro è normale.

Parole che arrivano dritte al cuore.