Giuseppe, il bimbo di 7 anni ucciso a botte dal patrigno a Cardito, nel Napoletano, si sarebbe presentato a scuola con lividi e tumefazioni al viso. Com’è possibile che nessuno si fosse accorto che qualcosa, in quella casa, forse non andava bene da tempo? Alle maestre, stando a quanto trapela in queste ore, i due (Giuseppe e la sorellina) avrebbero detto che erano stati picchiati dal compagno della mamma. Ma la scuola non avrebbe fatto nulla, nessuna segnalazione. O almeno non avrebbero fatto niente in tempo.

La preside non avrebbe fatto la segnalazione in tempo

Il 18 gennaio, come riporta il Corriere della Sera, dopo che la sorellina di Giuseppe si era presentata a scuola con una profonda ferita all’orecchio, le maestre avrebbero informato la dirigente che, però, in dieci giorni nulla avrebbe fatto. Il Gip, quindi, parla di “colpevole negligenza” da parte della preside.

“Non abbiamo fatto niente”

“Non si poteva fare niente”, “Non è che non si poteva fare niente… non abbiamo fatto niente”, questo il contenuto di una delle intercettazioni tra le maestre del piccolo che forse, intervenendo in tempo e facendo le dovute segnalazioni, avrebbero potuto evitare che Giuseppe venisse ucciso a botte dal patrigno a Cardito, nel Napoletano.

Ma ormai è troppo tardi…