Cronaca di ordinario disordine. L’ondata di antagonisti e  No Tav, Cobas e vari centri sociali, sfilata in corteo a Roma il 19 ottobre, ha attraversato il centro della Capitale sostanzialmente senza creare problemi eccessivi. Tuttavia, come sempre accade, diverse frange estremiste si sono infiltrate con l’unico scopo di provocare danni e alzare la tensione. La massiccia presenza delle forze dell’ordine (foto by InfoPhoto), circa quattromila tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, schierati in assetto antisommossa e dotati di mezzi blindati, ha evitato conseguenze gravi.

Ma non sono mancati gli scontri. Davanti alla sede del ministero dell’Economia un ampio gruppo d’incappucciati, circa 200, probabilmente Black Bloc, ha dato l’assalto ai blindati, provocando la reazione della Polizia. Sfondata una vetrina dell’agenzia Unicredit in via Boncompagni. Cassonetti dati alle fiamme e usati come barricate dagli incappucciati in via Goito e via Sella. Diverse bombe carta lanciate verso i ministeri di Economia e Trasporti, oltre che contro la sede delle Ferrovie dello Stato. Scongiurato dagli agenti uno scontro tra le opposte frange estreme nel momento del passaggio vicino alla sede di Casa Pound.

Si segnalano circa undici fermati, che si aggiungono alle 14 denunce di venerdì 18.