È stato riconosciuto colpevole di truffa dal tribunale di Kirov, Alexei Navalny, il blogger e oppositore di Vladimir Putin, e dovrà scontare 5 anni di carcere.

Navalny, 37 anni, era accusato della vendita sotto costo di ampie partite di legname, che avrebbero arrecato danni alla società statale Kirovles per una somma pari a 380.000 euro, mentre era consulente del governatore locale nel 2009.

La pena massima prevista all’inizio era di dieci anni di detenzione, con il pubblico ministero che ne aveva chiesti sei, oltre al pagamento di una multa da un milione di rubli (foto by InfoPhoto).

Navalny è stato arrestato direttamente in aula. La difesa ha reclamato l’assoluzione, e lo stesso blogger sostiene che si tratta di accuse costruite per metterlo fuori gioco e “vendicarsi di lui politicamente”, la sentenza, a dir suo, “sarà dettata da Vladimir Putin in persona”.

La sentenza è stata espressa dalla Ue per bocca dell’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza Catherine Ashton.

L’oppositore del presidente russo, candidato a sindaco di Mosca nelle municipali del prossimo 8 settembre, potrebbe anche non avere più diritto a partecipare a elezioni, e rischia l’interdizione dai pubblici uffici.