Con le feste natalizie è cresciuto il mercato del sesso a pagamento. A Bari, come riporta il quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ci sarebbe stato un vero e proprio boom con una spesa per prestazioni sessuali superiore alla media, rispetto al resto dell’anno. Molte donne, ad esempio, sarebbero arrivate in Puglia qualche settimana fa segnalando sul web la loro disponibilità ad incontri sotto le feste. E così molti uomini, sia single che sposati, hanno pensato bene di distrarsi, di divertirsi per qualche ora, staccando la spina da famiglie e feste, da giocate a carte e cene con parenti, concedendosi un rapporto sessuale a pagamento. 

Il picco si è toccato tra Natale e Capodanno con incassi che sarebbero stati molto alti, complice probabilmente l’arrivo della tredicesima che ha consentito ai clienti di permettersi qualche divertimento in più. I luoghi privilegiati sarebbero stati tangenziale e lungomare dove si concentra il numero più elevate di prostitute (molte straniere). Secondo i dati forniti dal Codacons all’inizio del 2018, la prostituzione in Italia valeva 3,9 miliardi di euro con circa 3 milioni di clienti e 90mila operatrici del sesso sparse su tutto il territorio, con il rischio non solo di contrarre malattie sessualmente trasmissibili ma anche di incrementare un mercato che sfrutta il corpo delle donne, soprattutto quelle in difficoltà.