Aria di crisi per il governo di Boris Johnson nel Regno Unito dopo che esce sconfitto sulla Brexit. La Camera dei Comuni ha approvato stasera anche in ultima lettura la legge anti-no deal promossa per cercare di imporre un rinvio della Brexit alla scadenza del 31 ottobre. A favore hanno votato 327 deputati, contro 299: un risultato che certifica la sconfitta del premier inglese che minaccia elezioni anticipate per fare decidere agli inglesi chi tra Johnson e Corbyn debba negoziare la Brexit.

Il testo per posticipare la data del divorzio con l’Unione Europea ora dovrà essere votato anche dalla Camera dei Lord che domani lavorerà sul testo. Nel pomeriggio di oggi, durante la discussione, uno scontro fra il governo e i contestatori, con il ministro per la Brexit, Stephen Barclay, che è tornato a denunciare la legge come un sabotaggio del tentativo dell’esecutivo di strappare un nuovo accordo di senza backstop all’Ue. La legge tuttavia è passata con un emendamento di alcuni laburisti pro Brexit soft che lega il rinvio solo alla possibile approvazione di una versione dell’accordo di Theresa May.

Intanto la Commissione Europea viste le novità in quel di Londra in un comunicato scrive:

“Il rischio che il Regno Unito lasci l’Ue il 31 ottobre senza un accordo è aumentato. Il poco tempo che resta e la situazione politica nel Regno Unito hanno fatto aumentare il rischio che il Regno Unito si ritiri senza accordo”