Un ragazzo su due tra gli studenti delle superiori subisce atti di violenza verbale, psicologica o fisica. Le intimidazioni da parte della teppaglia oggi vengono pudicamente chiamate “bullismo“. Per il 33% delle vittime, queste gravi prepotenze sono ricorrenti.

Una ricerca realizzata dall’associazione Villa Sant’Ignazio, per conto della Provincia di Trento, ha confermato anche con i numeri una realtà sotto gli occhi di tutti. Più del 50% degli intervistati ha dichiarato di essere stato vittima di episodi di questo tipo.

Sono maggiori le prepotenze verbali: il 42% dei ragazzi ha affermato di essere stato preso in giro, il 30% di avere subìto offese, il 23% calunnie, l’11% minacce. Il 22% dei ragazzi sotto i 14 anni e il 16% dei 15-16enni ha rivelato di aver subìto violenza fisica.

Le aggressioni non avvengono solo a scuola: il 20% ne ha subite fuori dall’edificio scolastico. I maschi vengono attaccati maggiormente da soggetti della stessa scuola, mentre le femmine hanno raccontato in numero maggiore di aver ricevuto prepotenze da elementi esterni alla propria scuola.

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