In meccanica, tecnologia ed ingegneria, con il sostantivo maschile cabestano (dal fr. ‘Cabestan’, der. di ‘cabestre’ = ‘corda, puleggia’) si intende un particolare tipo di argano ad asse verticale, costituito da un tamburo a campana sul quale si avvolge una fune metallica ed azionato da un motore elettrico, a corrente continua o trifase. Esso viene sovente impiegato nei piazzali ferroviari per lo smistamento o il traino dei vagoni, oppure nelle banchine dei porti e sulle navi, per sollevare grossi carichi per mezzo di una fune di trazione.

Più nello specifico, con il termine cabestano (disffusosi a partire dal XVII secolo) in marina si intende l’ argano (o apparecchio di trazione) posto a prua d’ un vascello ed adibito alla funzione specifica di salpare l’ ancora o impiegato per altre manovre richiedenti grande forza, come il sollevamento di merci pesanti. Oltre a sostenere il peso dell’ancora, sui velieri scopo del cabestano è poi quello di mantenere l’ ancora stessa lontana dalle murate di legno della nave, così da evitare danni.

Sinonimi di cabestano possono quindi essere considerati: argano o, in senso più ampio, puleggia, verricello, burbera, carrucola e paranco (intese come macchine per lo spostamento i o il sollevamento di carichi pesanti).