Choc in una struttura riabilitativa di Venosa (Potenza) dove i carabinieri del Nas hanno fatto una scoperta agghiacciante. Quindici persone, tutte denunciate, di cui otto ai ai domiciliari, a vario titolo, sono state accusate di ripetuti e violenti maltrattamenti nei confronti di alcuni disabili. Tra le persone coinvolte, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero dipendenti, medici e un religioso.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, infatti, i disabili – protagonisti di questa terribile vicenda – sarebbero stati picchiati e trascinati per terra nel corridoio. Calci, pugni e schiaffi: episodi gravissimi e inquietanti a cui hanno messo fine i carabinieri del Nas i quali hanno parlato di un “inaccettabile e penoso sistema di vita quotidiano” che avrebbero dovuto subire alcuni ospiti della struttura riabilitativa di Venosa (Potenza).

Un luogo in cui accadeva davvero di tutto ai danni di ospiti deboli, tutti disabili, che subivano senza poter reagire ai soprusi del personale. Le indagini sono scattate a seguito della denuncia della madre di un paziente che aveva notato “ematomi e graffi” sul corpo del figlio. Solo così i carabinieri sono riusciti, con indagini complesse e delicate, a scoprire cosa accadeva in quella struttura. E, ora, hanno messo fine a quell’incubo durato troppo tempo.