Addio a Camilleri, uno dei più importanti scrittori italiani, noto soprattutto per la fortunata saga dei romanzi sul commissario Montalbano, che si è spento stamattina a Roma. Aveva 93 anni e le sue condizioni di salute erano critiche già da diverse settimane. Lo scorso 17 giugno, infatti, lo scrittore era stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito a seguito di un arresto cardiaco. Lo scrittore siciliano era molto amato dal suo pubblico, sia in Italia che all’estero.

Anche se per molti Camilleri è solo il papà di Montalbano, lo scrittore ha raccontato in realtà molte altre storie che hanno saputo conquistare il grande pubblico. Ma Camilleri è stato attivo a 360 gradi portando la sua presenza anche in radio e in televisione. Una persona infaticabile che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana.

Andrea Camilleri era nato nel 1925 in Sicilia, a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. La sua carriera di scrittore iniziò tardi, solo nel 1978 con “Il corso delle cose” che fu pubblicato gratuitamente da un editore a pagamento. Nel 1980 arrivò il primo romanzo ambientato a Vigata, città immaginaria della Sicilia in cui saranno poi sviluppate le avventure di Montalbano, “Un filo di fumo“. Con questo romanzo, Camilleri ricevette il suo primo premio letterario. Seguirono altri romanzi tra cui nel 1994 “La forma dell’acqua” che fu il primo con protagonista il commissario Montalbano.

Da allora è stato un crescendo di successi grazie soprattutto alle avventure poliziesche del commissario di Vigata. Prima di diventare uno scrittore di successo, Camilleri è stato un autore teatrale e televisivo, arrivando persino a lavorare alla RAI.

Un altissimo rappresentate della cultura italiana che sicuramente mancherà a tutti.