È una scoperta storica, che potrebbe rivoluzionare il modo di combattere il cancro al seno. Si tratta di una ricerca, frutto del lavoro dell’Istituto Europeo di Oncologia e dell’università di Milano, che permetterà nei prossimi anni di arrivare a terapie personalizzate. Non era mai accaduto prima.

Nello specifico, è stato identificato un insieme di geni che sarebbero in grade di “prevedere” il rischio di metastasi nel tumore al seno. In questo modo potranno essere approntare terapie personalizzate in funzione della probabilità del rischio di comparsa di metastasi.

In altre parole, i medici potranno applicare dei protocolli ad hoc, così da combattere con più efficacia il cancro al seno, con strumenti che consentano di adattare le terapie al singolo paziente, in base al proprio percorso, allo stadio della malattia. Un grande passo in avanti che certamente non risolve il problema ma consente ai sanitari di adeguare le terapie mediche e chirurgiche in base al rischio effettivo nella singola paziente di sviluppare delle metastasi nel tempo.

In queste settimane si stanno conducendo studi di validazione dell’efficacia clinica della firma molecolare attraverso un gruppo di pazienti in studi clinici internazionali. Se tutto dovesse procedere senza intoppi, tale pratica potrebbe arrivare negli ospedali già nei prossimi anni.