Facebook ha oscurato le pagine di CasaPound e chiuso i profili di alcuni esponenti di spicco del movimento di estrema destra.Dal primo pomeriggio i profili ufficiali del partito su Facebook e Instagram non sono raggiungibili, così come quelli di numerosi responsabili nazionali, locali e provinciali, compresi quelli degli eletti in alcune città italiane. Restano, invece, consultabili i profili su Twitter (piattaforma non di proprietà di Mark Zuckenberg) e piazza virtuale in cui sta avvenendo la denuncia di “censura”. Il segretario del movimento Simone Di Stefano cinguetta:  “Facebook ha chiuso la mia pagina, 140.000 iscritti. E quella di CasaPound, 250.000. Ha chiuso le pagine dei nostri consiglieri comunali democraticamente eletti. Un abuso, commesso da una multinazionale privata in spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia”.

Un portavoce di Facebook all’agenzia ANSA spiega le motivazioni che hanno portato all’oscuramento delle pagine: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram”. 

Se infatti si cercano le pagine del movimento nelle piattaforme di proprietà di Mark Zuckerberg non troverete più i profili mentre provandoli a raggiungere da link diretto comparirà la schermata di errore.

Il deputato del Pd, Emanuele Fiano, proprio su Facebook scrive:

#Casapound azzerata sui social. Bloccati i profili su #Facebook e #Instagram. Che succede ? È un fatto molto pesante, non può essere un caso, all’origine del quale devono esserci ragioni gravi. Vogliamo capire.

Ps. Ecco le spiegazioni, Facebook ha scelto di combattere l’odio via social: Oggi abbiamo rimosso i seguenti individui e organizzazioni da Facebook e Instagram in base alla nostra policy sulle persone e organizzazioni pericolose: CasaPound, Forza Nuova, Simone Di Stefano, Gianluca Iannone e Roberto Fiore. Abbiamo anche rimosso Pagine e Gruppi che rappresentano queste organizzazioni e individui, incluse le Pagine locali. Verranno proibiti anche post e altri contenuti che esprimono supporto o elogio a questi individui e organizzazioni. Da sempre bandiamo da Facebook individui o organizzazioni che proclamano missioni violente o che incitano all’odio o che sono coinvolti in azioni violente. Questo indipendentemente dall’ideologia o dalla motivazione. La determinazione delle persone e delle organizzazioni pericolose avviene sulla base di un ampio processo e vengono presi in considerazione una serie di segnali: Se hanno promosso o direttamente compiuto atti di violenza contro persone sulla base di fattori come razza, etnia o nazionalità. Se si autodefiniscono o si identificano come seguaci di un’ideologia di odio. Se usano discorsi di odio o insulti nella loro sezione Informazioni su Facebook, Instagram o su un altro social media. Se hanno gestito Pagine o Gruppi che sono stati rimossi da Facebook, o account rimossi da Instagram, per aver pubblicato contenuti che non rispettano le nostre policy contro l’incitamento all’odio. (…) I partiti e i movimenti politici, così come gli individui e tutte le altre organizzazioni presenti su Facebook, devono rispettare questi Standard e, laddove una Pagina o una persona violi ripetutamente i nostri Standard della Community, la rimuoviamo dalla piattaforma. Il nostro impegno contro i discorsi di incitamento all’odio è costante e continueremo a verificare la conformità di individui, Pagine, Gruppi e contenuti ai nostri Standard della Community.