“Sono intervenuta per impedire gesti autolesivi, nessuna interferenza con gli organi giudiziari” così il Ministro della Giustizia,  Anna Maria Cancellieri, risponde a chi l’accusa di aver favorito la scarcerazione di Giulia Ligresti e in una lettera ai capigruppo di Camera e Senato si dice “Pronta a riferire in Parlamento, ove richiesta, per poter dare ogni chiarimento che si rendesse necessario”.

I Ligresti e due dirigenti del gruppo assicurativo Fonsai sono accusati di falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato dalla Procura di Torino, che stima un profitto illecito di 251,6 milioni. (foto by InfoPhoto)

In un’intercettazione, in possesso dell’Adnkronos, la conversazione della ministro con Gabriella Fragni, compagna dell’Ingegnere: “Comunque guarda, qualsiasi cosa io possa fare conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta”. In un altro passaggio Fragni, commentando gli arresti, dice: “E’ stata la fine del mondo”. E la Cancellieri risponde: “Sì, la fine del mondo, sì”.

Il figlio del ministrò lavorò in una società del costruttore, e secondo Repubblica che ha fatto scoppiare il caso “è intervenuta per favorire la scarcerazione della donna, affetta da anoressia”.

Il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri non ci sta a passare per una che fa scarcerare gli amici e nella lettera al Parlamento scrive: “Tutti voi conoscete l’attenzione e l’impegno che fin dal primo giorno del mio mandato ministeriale ho riservato alle condizioni in cui versano i detenuti. Nel caso di Giulia Ligresti, non appena avuta conoscenza, per via diretta, delle condizioni psicofisiche della ragazza, era mio dovere trasferire questa notizia agli organi competenti  dell’Amministrazione Penitenziaria per invitarli a porre in essere gli interventi tesi ad impedire eventuali gesti autolesivi. Mi sono comportata, peraltro, nello stesso modo quando sono pervenute al mio Ufficio segnalazioni, da chiunque inoltrate. Intervenire  è compito del Ministro della Giustizia. Non farlo sarebbe colpevole e si configurerebbe come una grave omissione. Non c’è stata, quindi, né poteva esserci alcuna interferenza con le decisioni degli Organi giudiziari. Nella mia comunicazione al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, non vi è stato nel modo più assoluto, alcun riferimento a possibili iniziative finalizzate alla eventuale scarcerazione della Ligresti. Naturalmente sono pronta a riferire in Parlamento, ove richiesta, per poter dare ogni chiarimento che si rendesse necessario”.

La polemica politica è già partita, il Pdl difende il ministro. Il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano dice che la vicenda è  “stata strumentalizzata ad arte” ed esprime solidarietà ad Annamaria Cancellieri che “ha mostrato invece la sua grande sensibilità e la sua attenzione per le condizioni di salute in cui versava Giulia Ligresti”. Secondo Alfano, da parte del Guardasigilli non c’è stata alcuna “azione e neanche intendimento al di fuori delle legittime competenze”, ma “semmai l’intenzione di evitare l’eventuale peggioramento di una situazione difficile”. 

Invece Beppe Grillo sul suo blog scrive: “Come è umana la Cancellieri. Ecco cosa è successo. Smentisca o si dimetta”. “Su 63.000 r rotti detenuti su chi si è posato l’occhio benevolo della ministra Cancellieri?”. I membri della commissione Giustizia del M5S chiedono al ministro di smentire la notizia. “Diversamente il ministro deve assumersi le proprie responsabilità e rassegnare immediatamente le dimissioni”. 

In serata il Ministro è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.