La Questura di Milano, come previsto dopo il verdetto della Cassazione in merito alla sentenza Mediaset che ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi, ha disposto la revoca del passaporto per l’ex premier.

Come prevede previsto della procedura in questi casi, il provvedimento sarà eseguito dalla Questura di Roma perché l’ex premier ha da qualche tempo eletto la propria residenza nella Capitale.

Il pm di Milano Ferdinando Pomarici ha firmato l’ordine di esecuzione.

Anche la questione incandidabilità è una conseguenza della sentenza.

La procura ha già trasmesso la sentenza alla presidenza del Senato. E’ l’art.1 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, varato dal governo Monti, a dire che non possono, infatti, essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore, “coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni”.

Tra questi rientra anche la frode fiscale, il reato per il quale è stato condannato Berlusconi.