Colpo di scena nell’omicidio di un bimbo di due anni di Piedimonte San Germano, frazione di Cassino (Frosinone), che sarebbe stato ucciso dalla madre perché piangeva. La donna, almeno inizialmente, aveva parlato di un incidente: il piccolo sarebbe stato investito e ucciso. Gli inquirenti, però, non hanno mai creduto alle sue parole al punto che, dopo averla ascoltata a lungo, hanno deciso di arrestarla.

Nella notte, poi, i carabinieri hanno condotto in carcere anche il padre del piccolo Gabriel: il 50enne è accusato di omicidio in concorso. Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe stato presente al momento dell’omicidio e avrebbe assistito persino al delitto senza fare nulla. Questa tragedia, se il padre fosse intervenuto, forse si sarebbe potuta evitare.

Non è chiaro, dunque, se non abbia impedito il delitto o se addirittura abbia partecipato attivamente. Le indagini proseguono senza sosta.

A chiarire tutti i dubbi sarà l’autopsia sul corpicino della vittima. Alla base del tragico gesto, secondo gli inquirenti, un movente piuttosto banale: il bimbo che piangeva perché voleva andare a casa della nonna.

La mamma del piccolo, come ricorderete, in un primo momento ha parlato di incidente, poi si è addossata ogni responsabilità (senza accusare mai il marito). Ora chi indaga vuole vederci chiaro.