Tragedia a Catania dove, a seguito dell’esplosione di una palazzina per una fuga di gas, sono morte tre persone: due vigili del fuoco, intervenuti sul posto, e un uomo che riparava bici residente del quartiere “Fortino”. Altri due vigili sono in gravi condizioni, ma non dovrebbero essere in pericolo di vita, all’ospedale Garibaldi di Catania mentre un quinto membro è rimasto miracolosamente illeso.

Tutto è cominciato quando un uomo di 70 anni, Giuseppe Longo, che abitava nel palazzo in cui si è verificata l’esplosione, ha chiamato i pompieri per segnalare una fuga di gas all’interno della casa in cui viveva in affitto. Una volta arrivati in loco, l’uomo non avrebbe aperto ai soccorritori forse per un malore, forse volontariamente. Così, colpiti da un’improvvisa e violenta esplosione, sono morti i due vigili del fuoco.

Si tratta di Giorgio Grammatico e Dario Ambiamonte mentre la terza vittima è il 70enne Giuseppe Longo che abitava nel palazzo di via Garibaldi. La Procura di Catania ha già aperto un fascicolo sull’esplosione anche se non ci sono reati ipotizzati. “Non escludiamo alcuna ipotesi” ha spiegato il procuratore Carmelo Zuccaro. Di “autentica tragedia”, invece, ha parlato il sindaco Enzo Bianco, che ha ricevuto le telefonate del Premier Gentiloni e del Ministro dell’Interno Minniti.