L’arresto di Cesare Battisti è durato solo sette ore.  E’ stato arrestato giovedì pomeriggio dalla polizia federale nella sua casa di Embu das Artes, nello stato di San Paolo. Sul terrorista, condannato all’ergastolo in contumacia nel 1988 per quattro omicidi, pende un ordine di espulsione dal Brasile emesso da un giudice federale La giudice federale Adverci Rates il 3 marzo. Qualche anno dopo, Cesare Battisti ha lasciato il comando della polizia federale di San Paolo in taxi dopo che il Tribunale regionale federale ha accolto una richiesta di scarcerazione del suo avvocato.

La giudice del tribunale federale di Brasilia, ha annullato la decisione di concedere a Cesare Battisti un visto permanente  perché è stato condannato per reati intenzionali – e questo è contrario alla legislazione sull’immigrazione brasiliana. Cesare Battisti era stato arrestato nel 2007 a Rio de Janeiro - si nascondeva nel paese già da tre anni.  Nel 2009 la Corte suprema del paese aveva deciso per la sua estradizione in Italia, lasciando però al presidente dell’epoca – Lula – la decisione finale. Il presidente aveva annunciato il suo rifiuto all’estradizione nell’ultimo giorno del suo mandato, e la sua decisione era stata poi approvata dalla Corte Costituzionale nel 2011.

Per aggirare la decisione di Lula, la giudice federale avrebbe l’intenzione di espellere l’ex-terrorista e scrittore e deportarlo  in Francia o in Messico, due paesi in cui l’uomo è vissuto dopo essere scappato dall’Italia. Uso il condizionale perché l’avvocato di Cesare Battisti -  Igor Sant’Anna Tamasauskas ha anche annunciato un’azione legale contro la giudice federale che aveva decretato l’espulsione del suo assistito. A lei “non compete“, in quanto “giudice di primo grado“, “decidere sulla sua espulsione“.

Chiudo ricordando che secondo coloro che sostengono l’innocenza di Cesare Battisti, il processo che ha portato all’ergastolo per l’ex-terrorista sarebbe stato condotto senza garanzie giuridiche, con l’uso di confessioni estorte con la violenza, e l’uso di pentiti, che in cambio della testimonianza contro l’assente Battisti, furono scarcerati dopo pochi anni, nonostante fossero accusati di numerosi omicidi e di attività terroristica.