Sei cieco e hai bisogno di un cane per camminare da solo e in tutta tranquillità? Ebbene, questo non è stato possibile per un giovane di Alghero cacciato da un liceo. Si tratta di un 34enne, cieco, che si trovava in una scuola per chiedere informazioni su un corso di informatica ma, stando a quanto trapela, sarebbe stato costretto ad uscire. “Ho solo detto di spostarsi nell’androne, non sono un insensibile” è stata la risposta del vicepreside del liceo scientifico di Alghero.

A raccontare questa brutta storia è Franco Santoro, anche lui cieco e centralinista al liceo, al quotidiano La Stampa. Mentre i due stavano parlando, sarebbe arrivato il vicepreside che avrebbe cominciato ad urlare:

Sembrava una furia. Ci ha imposto di portare il cane immediatamente fuori.

È vero che i cani non possono accedere alle strutture scolastiche ma così non è per i ciechi. Queste le parole del giovane protagonista di questa brutta vicenda:

Il mio cane si chiama Pasta, è la mia guida per tutti gli spostamenti. I suoi occhi sono i miei, in tutto quello che faccio posso fidarmi solo di lei [...] Pasta è sottoposta a continui controlli ed è dotata di un tesserino sanitario. Può entrare ovunque, tranne che in quella scuola. Chi fa del male al mio labrador è come se lo facesse a me, anzi è persino più grave.

Il vicepreside si difende parlano di pericolo allergie che i peli del cane avrebbero potuto provocare ai ragazzi. Stando alla sua ricostruzione, avrebbe chiesto soltanto al ragazzo cieco di spostarsi dall’androne dove passano gli allievi.