Brunetta lo fa sudare in trasmissione. Grillo s’intromette in scia nella polemica. La Rai lo difende d’ufficio. La contestazione sui compensi dei conduttori Rai, nello specifico quello di Fabio Fazio, risolleva un polverone ciclico. Ogni tanto qualcuno si ricorda che la Rai è finanziata per una parte consistente da una tassa, il cosiddetto canone. E si tratta di un’azienda a capitale quasi interamente pubblico. Di conseguenza serve una certa trasparenza in queste faccende. Indipendentemente dalla professionalità del singolo.

E’ stato il capogruppo alla Camera del Pdl e membro della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, Renato Brunetta, a sferrare il primo attacco, mentre era ospite alla trasmissione Che tempo che fa del 13 ottobre, rinfacciando a Fazio il suo contratto triennale da oltre 5 milioni di euro, battibeccando sul fatto che la Rai non rende note tali cifre.

Poi ci si è messo Beppe Grillo, evidenziando la faccenda sul suo blog e minacciando in un tweet: “Verremo a cantare a San Remo“. Fazio (foto by InfoPhoto) ha poi twittato in rispostaSe hai due pezzi belli ti prendiamo“.

Brunetta ha poi rincarato la dose, scrivendo un’interrogazione alla commissione di vigilanza: “Il conduttore genovese Fabio Fazio ha un contratto triennale con la Rai, con scadenza il 30 giugno 2014, che prevede un compenso di 2 milioni di euro annui. Nella seduta del Consiglio di amministrazione della Rai dello scorso 1 agosto il direttore generale, Luigi Gubitosi, ha presentato un’informativa sul rinnovo triennale del contratto di Fabio Fazio dal 2014 al 2017. Il nuovo contratto triennale che legherebbe Fabio Fazio alla Rai fino al giugno 2017, con un compenso per tre anni pari a 5 milioni e 400 mila euro, sarebbe proprio in questi giorni alla firma della presidente, Anna Maria Tarantola“. Brunetta prosegue scrivendo che “Secondo notizie pubblicate dai principali organi di stampa, lo stesso Fabio Fazio avrebbe imposto un rinnovo anticipato del contratto garantendosi una vera e propria blindatura e subordinando ad esso la conduzione del prossimo Sanremo. L’eventuale conferma di questa circostanza, si configurerebbe come una gravissima forzatura del conduttore nei confronti della Rai“.

E’ arrivata la difesa della Rai. Il direttore generale Gubitosi ha dichiarato: “Ci sono professionalità, come quella di Fazio ma anche altre, che sono un grande valore per la Rai e per i telespettatori. Fazio peraltro non è un costo per l’azienda, ma una fonte di profitto e garantisce un’informazione trasparente, seria e di altissima qualità“.