Era facile immaginare che il primo scrutinio sull’elezione del nuovo pontefice finisse con una fumata nera, accolta con il consueto boato di delusione dalla folla riunita a San Pietro. Già lunedì il portavoce vaticano Federico Lombardi aveva annunciato: “La prima fumata sarà nera, difficile che il primo voto abbia esito positivo, non c’è da aspettarsi sia bianca”. Un po’ meno scontata la velocità con cui le operazioni si sono svolte.

Da oggi i 115 cardinali elettori che dovranno scegliere il 266esimo successore di Pietro avranno a disposizione ben quattro votazioni al giorno. La prima fumata del conclave 2013 (foto by InfoPhoto) è attesa verso mezzogiorno, la seconda – come ieri – alle 19. Se ci sarà la maggioranza dei due terzi, ovvero se il candidato scelto riceverà almeno 77 voti, avremo il nuovo Papa altrimenti le operazioni andranno avanti anche nei giorni successivi.

Tra gli ‘addetti ai lavori’ si vocifera che entro giovedì si dovrebbe arrivare a una scelta. Timothy Dolan, il cardinale arcivescovo di New York, ha inviato una lettera – confermata dal suo portavoce alla AbcN – ai sacerdoti dell’arcidiocesi: “La mia previsione è di un successore di Pietro entro giovedì sera, con la messa inaugurale il 19 marzo, festa di San Giuseppe”.

CONCLAVE 2013: LE SCHEDE DEI CARDINALI FAVORITI