Si sono parlati per più di tre ore nella tarda serata del 13 novembre ma apparentemente non sono arrivati ad un accordo. Angelino Alfano ha lasciato Palazzo Grazioli dopo la mezzanotte, senza rilasciare dichiarazioni sull’esito del lungo colloquio avuto con Silvio Berlusconi. Si sa solo che i due hanno rinviato di 48 ore il momento della resa dei conti tra le due correnti del Pdl.

Prima di recarsi dall’ex premier, Alfano aveva riunito i suoi per elaborare una proposta di compromesso che evitasse la definitiva scissione del partito, nel momento in cui il Consiglio nazionale del Pdl formalizzerà il 16 novembre la sua “trasformazione” in Forza Italia.

Com’è noto, lo scontro ruota intorno allo scoglio della decadenza di Berlusconi dalla carica parlamentare, il cui voto al Senato è previsto per il 27 novembre. Il Cavaliere insiste nel voler uscire dalla maggioranza che sostiene il Governo di Enrico Letta, poiché il Pd voterà per far decadere Berlusconi. La corrente che fa capo ad Alfano vorrebbe invece separare le sorti del Governo dalle vicende personali dell’ex presidente del Consiglio (foto by InfoPhoto).

Su questo nodo cruciale non si è ancora arrivati ad una soluzione. L’ipotesi di una spaccatura definitiva del partito assume probabilità sempre maggiori.