Il Premier Conte alla camera presenta il programma di governo giallorosso che vede il suo centro nella legge di bilancio, taglio dei parlamentari e la riduzione nel cuneo fiscale. Tra le riforme presentate dal governo ci sarà una modifica alla legge elettorale e una nuova richiesta all’Europa per un nuovo patto di stabilità.

Parlando della legge di Bilancio il Presidente del Consiglio Conte afferma: “Sono molte le sfide che ci attendonoa partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza. Siamo consapevoli che questa manovra sarà impegnativa. La sfida più rilevante, per quest’anno, sarà evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale”.

I decreti sicurezza voluti dall’ex ministro dell’Interno Salvini verranno modificati in base alle richieste del Presidente Mattarella: “Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni critiche formulate dal Presidente della Repubblica, il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l’equilibrio complessivo”.

Proprio a Mattarella ha inviato i suoi saluti prima di iniziare le comunicazioni dicendo: “Prima di avviare le mie comunicazioni in quest’Aula concedetemi innanzitutto di rivolgere un saluto e un ringraziamento al presidente della Repubblica il quale anche in queste ultime fasi determinanti per la vita della Repubblica esercitando con scrupolo le sue prerogative istituzionali ha guidato con equilibrio e saggezza ed è stato riferimento imprescindibile per tutti”.

Tra gli altri punti cardine ci sarà la revisione delle concessioni autostradali e l’autonomia che dovrà essere equa per Nord e Sud.

Durante l’intervento dai banchi della Lega e di Fratelli d’Italia  si sono alzati cori contro il nuovo governo. I due partiti hanno manifestato così nel Palazzo e in Piazza Montecitorio dove per tutta la giornata c’è una manifestazione per dire “questo governo non mi rappresenta”. Le opposizioni, come già annunciato, hanno iniziato una contestazione urlata e anche Forza Italia ha criticato il discorso programmatico definendolo “Il discorso di Conte è una chiara e indiscutibile presa in giro all’intelligenza del Parlamento e degli italiani. Un elenco di buoni propositi da “Libro Cuore” dove apprendiamo che “tutti, ma proprio tutti dovranno pagare le tasse” (ed ecco sconfitta l’evasione fiscale); che la “ricostruzione delle zone terremotate è una priorità” (ed ecco scomparire tonnellate di macerie); che ci si può riscoprire europeisti e filo-atlantici, ricordarsi del Sud e dei giovani… una minestra insipida dove non esistono priorità e coperture” come scrive il senatore Mulè.

Standing ovation della maggioranza, in Aula alla Camera, al passaggio del premier sulle offese degli ultimi giorni sui social ad alcuni ministri donna, tra cui Teresa Bellanova e Paola De Micheli. Non pochi gli applausi di solidarietà anche dai banchi dell’opposizione di centrodestra.

Il voto di fiducia al governo è previsto per le 19.30.

Conte alla Camera: il discorso completo del premier VIDEO