Il premier Giuseppe Conte annuncia che a Gennaio 2020 andrà effettuata una verifica sulla tenuta dell’alleanza di governo tra Pd e Movimento 5 Stelle. Una verifica necessaria che avrà l’obiettivo, secondo quanto rivela il premier, di indicare un cronoprogramma fino al 2023. Un incontro di verifica tra tutte le anime della maggioranza, spesso protagoniste di tensioni, per provare a dare un nuovo corso all’esperienza del Conte Bis. Quando? “Un minuto dopo l’approvazione della legge di bilancio” dice Conte a margine dell’evento Eni a Roma.

Il primo a parlare di questa verifica interna alla maggioranza è stato l’esponente del PD Bettini in mattinata ai microfoni di Radio24 dove ha detto: “A gennaio avremo una verifica di Governo o si approva o non si approva, non possiamo stare sospesi ogni giorno a Di Maio e Renzi. Conte si presenterà con una sua agenda e terrà conto anche delle cose successe. Discuteremo un programma che o si approva o non si approva. Non possiamo stare sospesi ogni giorno alle dichiarazioni di Di Maio o a quelle di Renzi che prima vuole il maggioritario poi il proporzionale, prima dice che si deve eleggere il Presidente della Repubblica poi che si può andare anche a votare subito. Questo non va bene”

Le parole di Bettini hanno anticipato l’annuncio di Conte che ai cronisti ha riferito:

“Io ritengo che ogni cosa abbia il suo tempo. In questo momento il governo, come sapete, è concentrato e lo sono il Parlamento, il Paese e tutte le forze politiche, nell’esame delle misure contenute nella legge di bilancio, nel decreto fiscale e dei altri decreti. Questo ci impegnerà fino alla fine del mese. Un attimo dopo mi farò portatore di questa iniziativa, è assolutamente necessario. Perché è vero che abbiamo già dei punti programmatici ben chiari che sono alla base di questo governo, ma è anche vero che non abbiamo scritto quali sono le priorità, il cronoprogramma e quindi, assolutamente, chiederò alle forze politiche di condividere un percorso anche sul piano del cronoprogramma, e delle priorità. (…) Il Paese vuole chiarezza non possiamo permetterci di proseguire con dichiarazioni, diverse sensibilità, sfumature varie, diversità di accenti. Questo si farà a gennaio, adesso parliamo della manovra. A gennaio vedrete che avrete soddisfazione su questo fronte, perché sarò io per primo a chiedere a tutte le forze politiche a fare chiarezza”

Conte assicura che il governo andrà avanti fino al 2023 e che non ci sarà bisogno di un nuovo contratto. Le opposizioni sono critiche mentre Zingaretti appoggia su Facebook la linea dettata dal premier chiedendo che vengano messe in campo le riforme strutturali concordate.