Il premier Conte affronta la difficile conferenza stampa dopo le Elezioni confessando uno stallo del governo: il suo ultimatum a Di Maio e Salvini altrimenti si dice pronto a lasciare l’incarico e non “vivacchiare” tra le sale di Palazzo Chigi. Il Presidente del Consiglio infatti ha dichiarato:

“Se non avrò risposte chiare rimetterò al Colle il mandato.Personalmente resto disponibile a lavorare nella massima determinazione di un percorso di cambiamento. Ma non posso compiere questa scelta da solo. Le due forze politiche devono essere consapevoli del loro compito. Se ciò non dovesse esserci non mi presterò a vivacchiare per prolungare la mia presenza a palazzo Chigi. Molto semplicemente rimetterò il mio mandato”.

Il premier Conte attacca le due anime del governo giallo-verde per una collaborazione leale e per il proseguo dell’operato insieme nel rispetto del contratto di governo siglato un anno fa. Nonostante le elezioni europee sono passate, il premier sente che l’aria da campagna elettorale non si è ancora placata e dice: “il risultato delle elezioni europee si è rivelato molto aspro tanto da accreditare uno stallo nell’azione di governo, ma questa è una falsità. Conclusa la fase 1, si è avviata la fase 2 con gli investimenti, la crescita e la semplificazione normativa”.

Per la seconda fase, il progetto di Conte prevede ancora più operatività di tutti i ministeri perché i cittadini hanno bisogno di risposte e investimenti.  Ma dopo aver raccolto segnali positivi da Matteo Salvini e Luigi Di Maio in serata la strada torna in salita. Il premier interrompe dopo neanche un’ora un vertice sullo sbloccacantieri, non c’è intesa sull’emendamento della Lega che propone la sospensione del codice degli appalti per un anno.