L’ennesimo episodio di violenza sulle donne tra le mura domestiche si è registrato a Cosenza, in Calabria. Un uomo avrebbe cercato di far abortire la moglie, prendendola ripetutamente a pallonate nella pancia.

L’uomo, un trentacinquenne originario della Serbia, avrebbe escogitato questo metodo atroce per far perdere il bambino alla donna, convinto che non avrebbe lasciato tracce di violenze sul corpo della malcapitata.

Fortunatamente non è riuscito nel suo intento. Malgrado le violenze subite dalla moglie nel corso della gravidanza, infatti, il bambino sarebbe venuto alla luce. Le pallonate sul pancione purtroppo hanno lasciato delle conseguenze sul bambino che è nato già con dei traumi interni. Le lesioni riportate dal neonato e le continue violenze perpetrate sulla moglie hanno fatto nascere un’indagine della Procura di Cosenza che ha portato all’arresto dell’uomo da parte degli agenti della Polizia di Stato.

Il questore di Cosenza Luigi Liguori, nel corso di una conferenza stampa, si è mostrato scioccato dall’accaduto:

L’uomo che abbiamo arrestato per il tentato omicidio del figlio e le aggressioni alla convivente è una vera bestia, ha commentato Liguori. L’arrestato ha procurato lesioni gravi, che addirittura sono sfociate nella rottura di cinque costole, lesioni celebrali ed epatiche sul piccolo perché, probabilmente, non accettava il figlio.

Liguori spiega che il bambino, nato il 7 gennaio 2015, dopo soli 20 giorni di vita, è stato costretto al ricovero per lesioni interne. Il questore di Cosenza ha aggiunto che la violenza dell’uomo contro la moglie era invece più misurata, probabilmente nel tentativo di non destare sospetti.

Come molte donne costrette a subire in silenzio la violenza, incapaci di reagire di fronte a tanta ferocia, la moglie in passato non aveva mai voluto sporgere denuncia contro il marito, a dispetto dei ripetuti maltrattamenti. In passato la donna era stata infatti costretta più volte a rivolgersi al Pronto Soccorso a causa delle percosse dell’uomo. Dopo il parto, quando la violenza dell’uomo si è riversata sul bambino, finalmente la donna ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia di Stato per salvare il figlio.