L’ISTAT rivela che continua la stagnazione per l’Italia, il Pil dellʼItalia è fermo anche nel secondo trimestre e nella propria l’istituto di ricerca scrive: “Nel secondo trimestre del 2019 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia rimasto stazionario sia rispetto al trimestre precedente, sia nei confronti del secondo trimestre del 2018.” Si registrano quindi variazioni nulle, ‘crescita zero‘, in entrambi i confronti: congiunturale e tendenziale.

Matteo Salvini, su Facebook, commenta: “L’economia è ferma . Stiamo lavorando per una manovra coraggiosa, forte e incisiva. Non è il momento delle mezze misure, delle mezze cose”.

Il ministro del Lavoro Di Maio aggiunge: “per quanto riguarda la crescita bisogna dare una spinta maggiore. Una spinta che passa anche per la riduzione del cuneo fiscale alle imprese.”

Secondo l’Istat infatti: “La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria e di un aumento in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo nullo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla.”

Critica l’opposizione con il Pd di Zingaretti che twitta: “Crescita zero. Questo governo sta uccidendo la speranza degli italiani. Organizziamo l’alternativa: vogliamo lavoro, scuola, sanità investimenti”. 

Questo è un ulteriore segnale di debolezza rilevato dall’istat, che giunge insieme a quello sull’inflazione in rallentamento a luglio, preoccupa la Bce e i mercati internazionali.