Il termine daddovero (o da dovero, con variante non univerbata) costituisce un avverbio, ovvero quella parte invariabile del discorso che si accompagna al verbo per meglio determinare l’azione. Si tratta di un vocabolo arcaico, o di uso letterario, diffuso in special modo nell’area toscana e derivante dalla locuzione ‘da di vero’.  Il significato del termine coincide quindi con quello di ‘davvero’, ‘realmente’, ‘sul serio’, ‘in verità’, ‘veramente’, con funzione asseverativa e rafforzativa (es. “Io dico daddovero”). Come per altri avverbi, è altresì possibile utilizzare daddovero nelle forme alterate daddoverissimo (superlativo) o daddoverone (accrescitvo). Da segnalare invece che il termine non è da utilizzarsi con la negazione (es. “Non lo saprei davvero”) o in forme interrogative/esclamative (es. “Davvero?”; “Davvero!”). Esempio di utilizzo di daddovero sono invece costituiti dalle frasi: “Ma poichè videro, che d. parlava la donna…”; “E poi chi vede il diavol d., lo vede con men corna, e manco nero”; “E come piacque a Dio, e’ morì d.”; “Fatto arrogante al fine alzò ‘l pensiero a voler questi onori d.”; “Allora gli parve avere un asino, che avesse d. dell’uom dabbene”; “Negli uffici dove si lavora e nelle banche affollate e nei mercati dove d. si compera, … ivi i gesti sono assolutamente sconosciuti”; ecc.