Oggi il Governo guidato da Mario Monti dovrebbe dare il suo ok sul decreto che sancirà il pagamento dei debiti dello stato sulla pubblica amministrazione. Spunta l’aumento dell’Irpef, ma il fattore positivo è che, su questo emendamento, c’è il sì anche del Movimento 5 Stelle, che firma la risoluzione bipartisan. Oggi il consiglio dei Ministri.

Dunque, forse siamo alla vigilia del primo, vero, agire di questo periodo di stallo politico. Il decreto va a sbloccare i 40 miliardi di debiti che lo Stato deve alle imprese. Nella giornata di ieri, alla Camera e al Senato è stata approvata la Risoluzione che aggiorna il Documento di economia e finanza (il Def) e che apre gli spazi nei conti pubblici per l’operazione: alle imprese andranno circa 20 miliardi, per buona parte si tratta di risorse per investimenti (circa 7), non ancora contabilizzati. L’altra tranche arriverà il prossimo anno e sarà di 20 miliardi. In tutto un pagamento di 19 miliardi da parte dei Comuni, 14 dalle Asl e 7 dallo Stato.

Sul piano politico la novità è che sono tutti d’accordo; ma la sorpresa negativa potrebbe essere l’aumento dell’Irpef regionale, come inserito nella bozza finale del decreto. L’attuale tetto dell’aliquota, arrivato a 1,73, potrebbe raggiungere il limite del 2,33. Un aumento medio di 138 euro a contribuente.