Comincia a scaldarsi il clima nella riunione mattutina della Giunta per le elezioni al Senato. In attesa del famoso videomessaggio di Silvio Berlusconi, i 23 membri di questa speciale commissione parlamentare hanno affilato i coltelli in vista del voto serale del 18 settembre. L’ordine del giorno mattutino prevedeva la replica del relatore Andrea Augello agli interventi nel dibattito dei giorni precedenti. Il senatore del Pdl commenta amaro che “Purtroppo non gliene importerà niente a nessuno delle questioni poste nella relazione. Importerà soprattutto il clima generale in cui si è svolta questa battaglia, che si concluderà con un voto che boccerà il relatore, fatto infausto per il Paese ma fausto per la qualità di vita del relatore“.

Gli animi in Giunta si sono scaldati sull’ipotesi di votare non una, ma tre volte. Una sulla relazione di Augello (che ha chiesto la convalida dell’elezione di Berlusconi); una sulla proposta del Pdl di ricorrere alla Corte costituzionale per stabilire se la legge Severino è retroattiva; un’altra, sempre proposta dal partito di Berlusconi (foto by InfoPhoto), sul ricorso alla Corte europea di giustizia, per lo stesso motivo. Il senatore Pdl Lucio Malan, innervosito, ha deciso di abbandonare la riunione della Giunta. Spiega: “Ci era stato assicurato che sarebbe stato possibile votare separatamente sul rinvio alla Consulta e alla Corte europea, ma al momento buono il voto sarà uno solo. Inaccettabile. Un modo ostentato di mancare alla parola data”.

Il presidente della Giunta, Dario Stefàno, di Sel, ha fatto sapere che se richiesto, i voti separati ci saranno. E quindi attendiamo tutti la serata, per la conclusione del primo round sulla decadenza di Berlusconi da senatore.