Nessuna decisione. Si rinvia tutto. La Giunta per il regolamento del Senato, che si è riunita il 15 ottobre per stabilire le modalità con cui l’aula dovrà pronunciarsi sulla decadenza di Silvio Berlusconi da parlamentare, tornerà a riunirsi il 29 ottobre. Al momento il calendario dell’aula non prevede fino alla fine di questo mese la discussione della decadenza.

Il nodo è sempre lo stesso. I senatori devono adottare il voto segreto, come stabilisce il regolamento, oppure il voto palese, come si suggerisce da diverse parti interessate?

La questione è molto semplice ma allo stesso tempo complicata. Il voto palese è chiesto dal Movimento 5 stelle a gran forza, al punto da inscenare una protesta vistosa fuori da Palazzo Madama, con alcuni dei propri attivisti senza vestiti. Ma anche il Partito democratico vuole la stessa cosa, anche se lo dice con meno furore. Entrambi per la stessa ragione: temono che, votando a scrutinio segreto, molti dei propri senatori possano decidere per conservare Berlusconi in carica. Questo perché non è ancora del tutto da escludere un eventuale tracollo di governo e maggioranza, se il Cavaliere (foto by InfoPhoto) venisse privato della carica. Con conseguenti nuove elezioni e rischio quindi di perdere tutti il proprio seggio.

E i precedenti, dai franchi tiratori Pd durante l’elezione del presidente della Repubblica ai fuoriusciti dal gruppo parlamentare M5S, autorizzano a pensare che la compattezza non sia proprio granitica.