Doveva essere una formalità ma è stata l’ultima difesa disperata di fronte ad un attacco senza possibilità di essere evitato. Dopo la lunga discussione in cui sono state confermate tutte le posizioni, quindi con una netta maggioranza favorevole alla decadenza di Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto) dalla carica parlamentare, il Senato ha cominciato alle 17 del 27 settembre le operazioni di voto sugli ordini del giorno presentati contro la relazione della Giunta per le elezioni che proponeva la decadenza.

Si è adottato il voto elettronico sui 9 ordini del giorno. Diversi senatori di Forza Italia sono intervenuti con questioni procedurali, insistendo sul voto segreto. Ma è servito solo ad allungare i tempi. Tutti gli ordini del giorno sono stati respinti.

Queste le parole burocratiche con cui il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ufficializzato alle 17.43 l’esito del voto: “Essendo stati respinti tutti gli ordini del giorno presentati in difformità dalla relazione della Giunta per le immunità che proponeva di non convalidare l’elezione di Berlusconi la relazione della Giunta deve intendersi approvata“.

Silvio Berlusconi è quindi decaduto da senatore. Esce dal Parlamento dopo 19 anni di presenza ininterrotta. Il suo seggio in Senato viene preso da Ulisse Di Giacomo, primo dei non eletti nella lista Pdl in Molise alle recenti elezioni di febbraio.