Novità per quanto riguarda il delitto di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nella notte di Halloween del 2007. Sono appena uscite le motivazioni dell’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, stabilita dalla Corte di Cassazione alcune settimane fa.

Nel testo, la Cassazione spiega che il processo per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher commesso nel 2007 ha avuto: “un iter obiettivamente ondivago, le cui oscillazioni sono, però, la risultante anche di clamorose defaillance o ‘amnesie’ investigative e di colpevoli omissioni di attività di indagine”.

I giudici della Corte di Cassazione dichiarano quindi che tali amnesie e omissioni investigative sono state fondamentali e, senza di esse si sarebbe: “con ogni probabilità, consentito, sin da subito, di delineare un quadro, se non di certezza, quanto meno di tranquillante affidabilità, nella prospettiva vuoi della colpevolezza vuoi dell’estraneità” dei due imputati, la statunitense Amanda Knox e l’italiano Raffaele Sollecito.

Per l’assoluzione dei due ragazzi nel caso dell’assassinio di Meredith Kercher è risultato poi un fatto “di indubbia pregnanza, nel senso di escludere la loro partecipazione materiale all’omicidio, pur nell’ipotesi della loro presenza nella casa di via della Pergola, la assoluta mancanza di tracce biologiche a loro riferibili”.

Nessuna traccia biologica contro di loro, quindi, mentre a carico dell’unica persona considerata colpevole dell’omicidio di Meredith Kercher, l’ivoriano Rudy Guede, condannato a 16 anni di prigione, sono: “invece state rinvenute numerose tracce riferibili al Guede”.

I giudici della Corte di Cassazione all’interno delle 52 pagine di motivazioni della sentenza relativa al processo per l’omicidio di Meredith Kercher parlano inoltre del gancetto del reggiseno della ragazza assassinata. Secondo quanto riportato nel documento, la “sola traccia biologica” che è stata rinvenuta su di esso non può fornire “certezza alcuna” riguardante la “riferibilità” a Raffaele Sollecito “giacché quella traccia è insuscettibile di seconda amplificazione, stante la sua esiguità, di talché si tratta di elemento privo di valore indiziario”.