La corte d’appello di Palermo ha emesso un mandato di arresto europeo a carico dell’ex senatore Marcello Dell’Utri.

Il provvedimento vale per i Paesi europei e per gli altri Paesi con cui l’Italia ha stretto trattati di estradizione. Per le ricerche negli altri Stati è stata attivata l’Interpol attraverso i canali previsti.

Ieri dall’uomo una nota: “Tengo a precisare che non intendo sottrarmi al risultato processuale della prossima sentenza della Corte di Cassazione, che trovandomi in condizioni di salute precaria per cui tra l’altro ho subito qualche settimana fa un intervento di angioplastica e sto effettuando ulteriori esami e controlli“, aggiungendo, “Apprendo della aberrante richiesta di preventiva custodia cautelare mentre mi trovo già all’estero per il periodo di cura e riposo. Rimango tuttavia in attesa fiduciosa del risultato che esprimerà la Massima Corte che ha già rilevato incongruenze e fumus nella prima sentenza di appello, annullandola conseguentemente. Mi auguro quindi che un processo ventennale, per il quale ritengo di avere già scontato una grave pena, si possa concludere definitivamente e positivamente“.

Anche l’avvocato di Dell’Utri a Radio24 si è fatto sentire: Si sta curando ma dove sia lo sa solo lui”, ha dichiarato l’avvocato Pino Di Peri. “Recentemente è andato in Francia per avere contatti con presidi ospedalieri che si occupano della materia cardiologica. E’ tornato dalla Francia. Penso che quando ci sarà la Cassazione opererà una riflessione su quello che dovrà fare”, così l’avvocato che ha ricordato di aver incontrato il suo assistito “a Milano due o tre settimane fa, poi non l’ho visto più”.

Sui due passaporti diplomatici che avrebbe l’ex senatore la Farnesina smentisce,”Non risulta sia in possesso di un passaporto diplomatico italiano né di un passaporto di servizio valido”.

Alberto, il fratello gemello di Dell’Utri, parlava di una possibile fuga all’estero: “La Guinea è un Paese che concede i passaporti diplomatici molto facilmente. Bisogna accelerare i tempi”, diceva in una telefonata. Sempre dalle intercettazioni era emerso anche il Libano come meta più probabile per l’ex senatore, “Marcello ha cenato con un politico importante di Beirut, che si candida presidente” diceva il fratello di Dell’Utri.