Torna l’incubo sparatorie nell’America di Trump. Uno studente di 18 anni ucciso e diversi feriti, questa la conseguenza della sparatoria avvenuta a Denver in Colorado nella Highland Ranch – la Stem School – nei sobborghi della città. Ci sono altri studenti feriti anche in maniera grave ma meno critiche del ragazzo deceduto.

La polizia ha fermato due studenti e sequestrato un’auto nel parcheggio della scuola. Le indagini stanno procedendo grazie alle autorità locali e allo sceriffo Tony Spurlock che le sta coordinando. Non è chiaro ancora se lo studente ucciso fosse l’obiettivo del giovane che ha aperto il fuoco o se sia stato colpito da un proiettile vagante. La sparatoria è avvenuta ad appena 8 chilometri da un’altra scuola, il liceo Colombine dove nel 1999 furono uccisi 12 studenti e un insegnante da due compagni di classe.

“Le nostre preghiere sono per le vittime, per i familiari e per coloro affetti dalla sparatoria alla Stem School Highlands Ranch a Littleton, in Colorado. Tragicamente questa comunità e coloro che la circondano conoscono troppo bene questi odiosi ed orribili atti di violenza”, questo è quanto si legge in un messaggio  della Casa Bianca che ha anche sottolineato la vicinanza a questa comunità che ben conosce questi terribili atti di violenza. Nel 2017 negli Stati Uniti sono morte 40.000 persone uccise da armi da fuoco, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention.

A 20 anni dalla strage, il peggiore degli incubi si è materializzato alla Stem che ospita 1.850 studenti, dalle elementari al liceo.